SURVEY

A cura di Health City Institute e Cities+

Salute e Verde Urbano nelle Città Metropolitane Italiane (2025)

Campione: 1.200 rispondenti
Periodo di raccolta: settembre–ottobre 2025
Metodo: questionario online e interviste di quartiere
Ambito: 14 città metropolitane italiane


1. Profilo dei partecipanti

Variabile%
Donne53%
Uomini45%
Altro / non dichiarato2%
Età media43 anni
Laurea o titolo superiore49%
Lavoratori attivi61%
Studenti14%
Pensionati18%
Disoccupati o inattivi7%

Distribuzione geografica del campione:

  • Nord: 39%
  • Centro: 26%
  • Sud e Isole: 35%

Commento: il campione risulta equilibrato e rappresentativo delle principali città metropolitane, con leggera prevalenza di rispondenti in età lavorativa.


2. Percezione della presenza di verde urbano

Giudizio complessivo sul verde nel quartiere%
Molto verde18%
Abbastanza verde42%
Poco verde28%
Per niente verde12%

Distanza media dal parco più vicino:

  • <10 minuti a piedi: 63%
  • 10–20 minuti: 25%
  • 20 minuti: 12%

Commento: due cittadini su tre hanno accesso a un’area verde in meno di dieci minuti, ma solo il 18% considera il proprio quartiere “molto verde”. Le disparità sono più marcate nelle periferie di Roma, Napoli e Palermo.


3. Utilizzo degli spazi verdi

Frequenza di visita ai parchi%
Più volte a settimana31%
Una volta a settimana26%
2–3 volte al mese19%
Una volta al mese o meno14%
Quasi mai / mai10%

Motivazioni principali (risposte multiple):

  • Camminare / passeggiare: 67%
  • Fare attività fisica: 44%
  • Socializzare / incontrare persone: 38%
  • Giocare con bambini: 29%
  • Leggere / rilassarsi: 26%

Commento: la funzione “salutare” del verde urbano è chiaramente dominante: l’attività fisica e il benessere mentale sono i motivi principali della frequentazione. La dimensione sociale rimane significativa.


4. Soddisfazione per la qualità del verde

Aspetto valutatoMedia (scala 1–5)
Pulizia generale3,1
Sicurezza2,8
Manutenzione del verde3,0
Illuminazione serale2,7
Accessibilità (disabili, anziani)3,3
Presenza di percorsi pedonali/ciclabili3,2

Commento: la qualità percepita del verde è “sufficiente ma migliorabile”. Le criticità principali riguardano sicurezza e illuminazione, soprattutto nelle ore serali e nelle aree periferiche.


5. Verde urbano e salute

Percezione dell’impatto del verde sulla salute fisica e mentale:

Affermazione% “molto d’accordo”
Il verde aiuta a ridurre lo stress78%
Dopo una passeggiata nel verde mi sento meglio72%
Il verde migliora la qualità della vita85%
Dovrebbe essere considerato un’infrastruttura di salute69%

Commento: oltre due terzi del campione attribuisce al verde urbano un valore sanitario. L’idea di “verde come infrastruttura di salute” è ormai condivisa e riconosciuta come politica pubblica necessaria.


6. Stili di vita e attività fisica

  • Il 57% svolge attività fisica almeno 3 volte a settimana.
  • Il 48% dichiara di usare spesso o sempre gli spazi verdi per fare movimento.
  • Il 32% ritiene che la mancanza di verde vicino casa limiti la propria attività fisica.

Commento: l’uso regolare degli spazi verdi è correlato positivamente con la frequenza dell’attività fisica e con una migliore percezione di salute mentale.


7. Salute percepita

Stato di salute complessivo%
Molto buono / buono61%
Discreto27%
Cattivo / molto cattivo12%

Tra chi frequenta spazi verdi almeno una volta a settimana, la percentuale di persone che dichiara uno stato di salute “buono o molto buono” sale al 72%, contro il 49% di chi non li frequenta quasi mai.

Commento: si conferma un legame percepito tra uso del verde e benessere psico-fisico. Gli spazi verdi appaiono come un fattore protettivo per la salute mentale e sociale.


8. Disuguaglianze e giustizia ambientale

Affermazione% d’accordo
Il verde è distribuito in modo equo nei quartieri28%
Le zone più svantaggiate hanno meno verde63%
Il Comune investe abbastanza nel verde urbano35%

Commento: la percezione di disuguaglianza ambientale è molto alta. Due cittadini su tre ritengono che le aree povere abbiano meno accesso al verde. È un segnale chiaro per le politiche di urban health.


9. Cambiamento climatico e adattamento

  • Il 84% ha notato un aumento evidente delle ondate di calore.
  • Il 91% considera il verde “molto importante” o “essenziale” per contrastare il caldo.
  • Solo il 37% ritiene che la propria città stia facendo abbastanza per l’adattamento climatico attraverso il verde.

Commento: il legame tra verde urbano e resilienza climatica è ormai acquisito nella percezione pubblica, ma manca fiducia nella capacità delle amministrazioni di agire in modo efficace e coordinato.


10. Partecipazione e governance

Disponibilità dichiarata a partecipare a iniziative su verde e salute% “alta”
Consultazioni pubbliche52%
Questionari / sondaggi online68%
Volontariato per la cura del verde44%
Segnalazioni digitali (app, piattaforme)57%

Commento: i cittadini si mostrano aperti alla partecipazione, soprattutto in forma digitale. La governance del verde urbano potrebbe diventare un terreno privilegiato per rafforzare la democrazia urbana partecipata.


11. Priorità per migliorare il verde urbano

(scelta delle tre opzioni principali, % sul totale risposte)

  1. Migliorare manutenzione e pulizia – 64%
  2. Piantare nuovi alberi – 58%
  3. Aumentare sicurezza e illuminazione – 46%
  4. Creare nuovi parchi o aree verdi – 39%
  5. Realizzare più piste ciclabili e percorsi pedonali – 36%
  6. Sviluppare orti urbani e comunitari – 28%

Commento: emerge una domanda di qualità più che di quantità: i cittadini chiedono spazi curati, sicuri e fruibili, non solo nuovi parchi.


Sintesi finale

IndicatoreValutazione sintetica
Accesso al verdeBuono (media 10 min a piedi)
Qualità percepitaDiscreta (3/5)
Uso regolare degli spazi verdi57%
Impatto percepito sulla saluteMolto alto
Equità territorialeCritica
Fiducia nelle politiche localiBassa
Disponibilità alla partecipazioneAlta

Conclusione interpretativa

I risultati confermano che il verde urbano è ormai riconosciuto dai cittadini come una componente essenziale della salute pubblica.
Le persone chiedono città più ombreggiate, sicure, accessibili e coerenti nella manutenzione.
Emergono due sfide centrali:

  1. La giustizia ambientale: il verde deve essere distribuito equamente, non concentrato nelle zone centrali.
  2. La governance partecipata: i cittadini vogliono essere coinvolti nella progettazione e nella cura degli spazi verdi.

Il futuro delle città metropolitane italiane dipende dalla capacità di trasformare il verde da elemento decorativo a infrastruttura sanitaria e sociale.
Una sfida che riguarda non solo l’ambiente, ma il modo stesso in cui intendiamo la salute, la democrazia e il diritto alla città.