A ROMA, DAL 4 AL 6 NOVEMBRE, IL 7° FORUM MONDIALE DELL’OCSE SUL BENESSERE
Federico Serra
Dal 4 al 6 novembre 2024, il 7esimo è svolto presso l’Auditorium Parco della Musica di Roma l’edizione del Forum Mondiale sul Benessere dell’OCSE, organizzato in collaborazione con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, con la collaborazione dell’ISTAT, l’Istituto Nazionale di Statistica, e il supporto della Banca d’Italia.
L’evento, dal titolo “Rafforzare gli approcci al benessere per un mondo che cambia”, si inserisce nell’ambito delle attività della Presidenza italiana del G7 nel 2024. Partecipano rappresentanti di alto livello delle organizzazioni economiche e finanziarie del G7, responsabili politici, statistici, accademici ed esperti del settore privato e della società civile. Interverranno, tra gli altri, il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, il Segretario Generale dell’OCSE, Mathias Cormann, e il Presidente dell’Istituto Nazionale di Statistica, Francesco Maria Chelli.
Questo evento segna il ritorno del Forum in Italia, dopo la prima edizione tenutasi a Palermo nel 2004. Negli ultimi vent’anni, i Forum hanno stimolato l’azione in vari campi – politiche, statistiche, ricerca, imprese e società civile – svolgendo un ruolo centrale nel porre il benessere delle persone al centro della misurazione, delle politiche e delle pratiche.
Il Forum è stato un incontro essenziale per far avanzare il cambiamento di paradigma in corso verso politiche e azioni collettive per un benessere inclusivo e sostenibile.
I TEMI
Prassi in materia di politica del benessere
Più di due terzi dei governi dell’OCSE hanno sviluppato quadri nazionali, piani di sviluppo o strategie incentrati sul benessere multidimensionale, e questa attività si è moltiplicata negli ultimi anni. Mentre la definizione precisa di benessere e gli obiettivi politici associati possono variare da paese a paese, gli approcci al benessere a livello nazionale e subnazionale tendono ad avere più punti in comune che differenze. Questi includono:
- una visione ampia e multidimensionale di ciò che conta per la vita delle persone a breve e lungo termine
- un impegno a favore della raccolta di prove e di una pratica politica che affronti meglio questa multidimensionalità
- un’enfasi sull’equità e l’inclusione che attribuisce ai risultati distributivi, a livello familiare (ad esempio, disuguaglianze, povertà) lo stesso peso dei risultati economici aggregati (ad esempio, il PIL)
- un’attenzione particolare alla sostenibilità, all’azione preventiva e agli investimenti, che tenga conto delle esigenze delle generazioni attuali e future.
Piuttosto che essere una semplice aggiunta alle pratiche di politica economica esistenti, l’attuazione di approcci al benessere mira in genere a superare i silos politici tradizionali e a incoraggiare modi più collaborativi ed efficaci di lavorare tra i governi e in tutta la società.
Il Forum ha offerto l’opportunità di presentare esempi di pratiche politiche in materia di benessere, tra cui l’analisi, la valutazione e la valutazione delle politiche; monitoraggio e gestione delle prestazioni; e l’attuazione del programma.
Dati e analisi per il benessere
Negli ultimi 20 anni, dal 1° Forum Mondiale dell’OCSE su Statistica, Conoscenza e Politica, sono stati compiuti enormi progressi nello sviluppo di misure multidimensionali del progresso che comprendono le dimensioni economiche, sociali, relazionali, personali e ambientali del benessere delle persone.
Dal 2015, l’Agenda 2030 e gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite hanno dato ulteriore slancio agli sforzi internazionali per migliorare la misurazione del benessere inclusivo e sostenibile. Tuttavia, rimangono ancora sfide significative per fornire ai decisori politici e ai cittadini le informazioni incentrate sulle persone e orientate ai risultati di cui hanno bisogno per favorire il benessere, promuovere la sostenibilità e ridurre le disuguaglianze. Nel contesto in rapida evoluzione del processo decisionale politico e organizzativo, i dati per informare la politica e l’azione sociale devono essere tempestivi, accurati, comparabili, completi e granulari. Ciò implica non solo migliorare la produzione e la qualità delle informazioni statistiche, ma anche abbracciare l’innovazione per colmare le lacune nei dati in tempo reale. A questo proposito, il rapido sviluppo di applicazioni di intelligenza artificiale e apprendimento automatico sta cambiando il panorama della produzione, della domanda, dell’analisi e dell’impatto dei dati, portando sia nuove opportunità che rischi.
Inoltre, per garantire che i dati sul benessere siano integrati nei processi politici sono necessari strumenti di analisi e prove più integrati che possano aiutare a unire i punti tra diverse fonti e domini di dati sul benessere. In un’epoca di crescente disinformazione, rafforzare le prove di alta qualità e adatte allo scopo è più importante che mai.
Il Forum ha fatto il punto sui risultati recenti, presenterà esempi di pratiche innovative ed ha esplorato i passi futuri necessari per far progredire la raccolta e l’utilizzo dei dati per migliorare il monitoraggio, l’analisi, la definizione e la risposta ai risultati e alle tendenze del benessere.
Cambiamento climatico e benessere
Viviamo già in un mondo alterato a causa del cambiamento climatico ed è urgentemente necessario un cambiamento trasformativo nella politica e nell’azione sociale per limitare ulteriori impatti drammatici sulle generazioni attuali e future. Porre sistematicamente il benessere delle persone al centro dell’azione per il clima sarà fondamentale per realizzare questo cambiamento in modo equo ed efficace.
Gli approcci al benessere possono aiutare ad avere una visione più ampia e preventiva delle conseguenze dei cambiamenti climatici, anche per quanto riguarda le disuguaglianze, la povertà e le questioni di vulnerabilità poco affrontate come la disabilità fisica e la salute mentale.
Possono contribuire a garantire che le strategie di transizione verde siano giuste ed eque, tenendo conto delle disuguaglianze effettive e previste in tutte le dimensioni del benessere individuale, comunitario e sociale. Gli approcci al benessere possono anche contribuire a ridurre i casi di “disadattamento”, in cui gli sforzi di adattamento e mitigazione portano a conseguenze negative non intenzionali, contribuendo a fornire una considerazione più completa degli impatti dell’azione per il clima a breve e lungo termine. E, in ultima analisi, possono rafforzare la fattibilità politica e sociale delle politiche a favore del clima e di altre azioni trasformative, garantendo che siano inclusive, trasparenti e incentrate sui bisogni delle persone, delle famiglie e delle comunità.
Il Forum ha esaminato il modo in cui i quadri di riferimento per il benessere vengono utilizzati per informare l’azione per il clima nelle politiche pubbliche, nel settore privato e nella società civile. Ha affrontato inoltre l’intersezione tra i cambiamenti climatici e gli aspetti chiave del benessere come la salute, oltre a esplorare le implicazioni per la disuguaglianza, l’equità di genere e la riduzione della povertà, nonché il raggiungimento di una transizione giusta e verde.
Intelligenza artificiale, transizione digitale e benessere
Il rapido progresso della tecnologia digitale, e in particolare lo sviluppo e l’uso diffuso dell’intelligenza artificiale, sta già avendo un profondo impatto sulla vita delle persone a livello individuale e sociale. Il modo in cui le persone lavorano, giocano, interagiscono, comunicano, consumano, trovano informazioni e accedono ai servizi sono sempre più plasmati dalla tecnologia digitale e dall’intelligenza artificiale, portando sia opportunità che rischi per un benessere inclusivo e sostenibile. Gli strumenti digitali e di intelligenza artificiale hanno molte applicazioni effettive e potenziali per migliorare le condizioni di vita, sostenere l’azione per il clima, ridurre le disuguaglianze e promuovere l’inclusione sociale di gruppi vulnerabili o emarginati come i giovani, gli anziani o le persone con disabilità. Tuttavia, l’espansione della tecnologia digitale e dell’intelligenza artificiale tocca molte aree che potrebbero avere un impatto negativo sui risultati del benessere, tra cui la privacy dei dati, la libertà di espressione, l’affidabilità delle informazioni, l’agenzia personale, l’integrità creativa, l’esclusione sociale, l’esperienza di pregiudizi e discriminazioni e l’interazione sociale. Se non sviluppata in modo sicuro, etico e inclusivo che metta al centro il benessere attuale e futuro delle persone, l’IA e la rivoluzione digitale rischiano di esacerbare le disuguaglianze, le vulnerabilità e le divisioni esistenti.
Il Forum ha esplorato le implicazioni dello sviluppo dell’IA e, più in generale, della trasformazione digitale per un benessere inclusivo e sostenibile. Ha affrontato molteplici prospettive su come le tecnologie all’avanguardia possono essere sfruttate per creare un futuro più equo, prospero e sostenibile per tutti, in modo sicuro, etico e inclusivo, ed esplorerà sia gli scenari positivi che quelli negativi, nonché le implicazioni per lo sviluppo, la gestione e l’uso dei dati. Ha esplorato inoltre la necessità di una maggiore collaborazione tra i settori pubblico e privato per centrare il benessere nella trasformazione digitale.
Benessere, disuguaglianze e povertà
Uno dei principi fondamentali per centrare il benessere delle persone nella politica e nell’azione sociale è l’enfasi sulla comprensione e l’affrontare le disuguaglianze e i bisogni dei più vulnerabili della società. Anche prima dell’inizio della pandemia nel 2020, lo slancio globale nella riduzione delle disuguaglianze e della povertà stava vacillando, ma l’epidemia di COVID-19 e le successive crisi hanno arrestato o invertito i progressi precedenti in molti paesi. Sia tra i paesi che all’interno dei paesi, il divario tra chi ha e chi non ha si sta allargando e gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) 1 “Povertà zero” e 10 “Riduzione delle disuguaglianze” non saranno raggiunti entro il 2030 in base alle tendenze attuali. Se non affrontati, l’aumento delle disuguaglianze e gli alti tassi di povertà ostacoleranno il raggiungimento di altri obiettivi di sviluppo e rischieranno di alimentare ulteriori divisioni politiche e sociali. L’aumento della polarizzazione, a sua volta, ostacola la capacità di attuare le riforme necessarie e di realizzare un’azione collettiva proattiva per migliorare il benessere inclusivo e sostenibile. L’esperienza e le conseguenze della disuguaglianza e della povertà vanno ben oltre lo status materiale, influenzando ogni aspetto della vita delle persone, come le prospettive di lavoro, la qualità del lavoro, la salute mentale e fisica, l’istruzione, la vicinanza agli spazi verdi, la capacità di respirare aria pulita e la soddisfazione generale della vita. Possono anche portare a discriminazioni e trattamenti ingiusti che ampliano ulteriormente le lacune nel benessere.
La considerazione delle disuguaglianze e della povertà è stato un tema trasversale per il Forum, che ha esaminato l’impatto sugli individui e sui gruppi all’interno delle società, nonché le conseguenze dei divari di benessere tra paesi e regioni. Questi temi sono stati oggetto di particolare attenzione nel contesto dei cambiamenti climatici e della trasformazione digitale.
Salute e benessere
I risultati sanitari sono modellati da, e modellano a loro volta, fattori sociali, ambientali, economici, demografici e politici e molte altre questioni al di fuori del controllo della professione medica e del settore sanitario. Ciò è particolarmente vero quando si definisce la salute in senso lato “come uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale e non semplicemente l’assenza di malattia o infermità”, come affermato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Le tendenze globali come l’invecchiamento della popolazione, i disastri ambientali e i cambiamenti climatici, nonché fattori economici come l’aumento del costo della vita, comportano ulteriori rischi e nuove sfide per la salute fisica e mentale.
Il Forum ha considerato la salute come una componente fondamentale del benessere generale, prestando particolare attenzione agli impatti dei cambiamenti climatici e della trasformazione digitale sulla salute fisica e mentale e alle disuguaglianze sanitarie.
Equità di genere e benessere
L’equità di genere e l’emancipazione delle donne sono aspetti fondamentali degli approcci al benessere delle politiche e dell’azione sociale. Raggiungere la parità di accesso alle risorse e alle opportunità per le donne comporterà il riconoscimento delle sfide e delle opportunità uniche che le donne devono affrontare per raggiungere il benessere in diverse dimensioni, nonché per sfidare norme sociali profondamente radicate e barriere sistemiche che perpetuano la disuguaglianza.
Il Forum ha prestato particolare attenzione alle questioni dell’equità di genere nel contesto del cambiamento climatico, della produzione e dell’utilizzo dei dati e della trasformazione digitale. Le donne spesso sopportano l’onere sproporzionato degli impatti legati al clima e, promuovendo politiche climatiche che tengano conto della dimensione di genere e responsabilizzando le donne come agenti di cambiamento, le società possono sfruttare le loro conoscenze e la loro leadership per sviluppare strategie più efficaci ed eque per la resilienza e la sostenibilità climatica. Nel contesto della trasformazione digitale e dell’intelligenza artificiale, le donne incontrano spesso ostacoli nell’accesso alle tecnologie digitali e nei loro benefici, perpetuando le disuguaglianze esistenti, mentre i pregiudizi negli algoritmi di intelligenza artificiale e nello sviluppo dei dati possono emarginare ulteriormente le donne e rafforzare gli stereotipi di genere. Il Forum ha presentato prospettive che mostrano la strada da seguire per enfatizzare l’equità di genere e l’empowerment delle donne negli approcci al benessere alla misurazione, alla ricerca, alla politica e ad altre forme di azione.
Collaborazione intersettoriale per il benessere
Rafforzare gli approcci al benessere in un mondo che cambia richiede sforzi e un’azione coordinata da parte di tutti i settori della società. Ciò significa rafforzare la collaborazione non solo tra i dipartimenti e i livelli governativi, ma anche migliorare i partenariati tra il settore pubblico e quello privato e rafforzare i legami con i ricercatori, la società civile e le organizzazioni basate sulla comunità, tra gli altri. Richiede inoltre un maggiore coinvolgimento del grande pubblico e di specifici gruppi destinatari nelle iniziative per il benessere, con una maggiore attenzione alla co-creazione nella creazione di evidenze, nell’elaborazione e nell’attuazione delle politiche, nonché in altre forme di azione sociale.
Uno degli obiettivi chiave del Forum è stato quello di riunire esperti di diversi settori, background, discipline e culture e la collaborazione intersettoriale sarà un tema di fondo dell’evento. Particolare attenzione è stata rivolta ai partenariati pubblico-privato e ad altri settori di collaborazione intersettoriale per quanto riguarda l’azione per il clima, la produzione e l’utilizzo dei dati e lo sviluppo di applicazioni di IA sicure e inclusive per il benessere.
Benessere dei bambini, dei giovani e degli anziani
Il benessere è importante a tutte le età e i driver e le componenti del benessere possono cambiare nel corso della vita. Il benessere delle persone all’inizio e nelle ultime fasi della loro vita dovrebbe essere una priorità speciale per i responsabili politici e la società. Per i bambini e i giovani, oltre alle prove schiaccianti che attestano l’importanza del benessere nei primi anni di vita per plasmare il comportamento delle persone e i risultati della vita futura, i bambini, gli adolescenti e i giovani adulti di oggi si trovano ad affrontare rischi e circostanze sconosciuti alle generazioni precedenti, dagli impatti sociali e sanitari a lungo termine della pandemia di COVID, alle conseguenze diffuse dei cambiamenti climatici, e le implicazioni delle nuove tecnologie digitali e dell’esistenza online, compresa l’esposizione a molestie, pressioni sociali e violazione della privacy. Da questo punto divista, i responsabili politici si trovano in un territorio inesplorato ed è necessaria una maggiore attenzione per responsabilizzare, sostenere e proteggere i bambini, gli adolescenti e i giovani adulti in tutti i settori del loro benessere. Inoltre, con l’aumento della popolazione anziana in molti Paesi dell’OCSE, è sempre più importante comprendere meglio le loro esigenze e i fattori e gli impatti del benessere degli anziani. Il Forum ha avuto l’obiettivo di esplorare esempi specifici di intervento e prove di impatti riguardanti il benessere di bambini, giovani e anziani, in particolare in relazione ai cambiamenti climatici e alla trasformazione digitale.
LEGGI IL DISCORSO INUGURALE DEL PRESIDENTE DELL’ISTAT PROF. FRANCESCO MARIA CHELLI
https://www.istat.it/wp-content/uploads/2024/04/OECD-Forum-Well-being-Chelli.pdf
