CITIES FOR BETTER HEALTH
RIPENSARE IL CIBO IN CITTÀ: COME IL TOOLKIT FOODSCAPES AIUTA A PROGETTARE AMBIENTI URBANI CHE PROMUOVONO SCELTE SALUTARI
L’ambiente costruito – ossia strade, edifici, piazze, marciapiedi – ha un ruolo essenziale nel determinare l’accesso al cibo, le modalità di acquisto e consumo, e persino le norme sociali e culturali attorno al cibo. Foodscapes Assessment Toolkit (sviluppato in collaborazione con Gehl), all’interno del progetto Cities for Better Health, promosso d anovo Nordisk, propone un approccio concreto per leggere e trasformare il “paesaggio alimentare” di un quartiere — chiamato appunto foodscape.
Cosa è il toolkit
Il Foodscapes Assessment Toolkit è una guida passo-passo che comprende quattro elementi fondamentali:
- Definire lo scopo dell’analisi.
- Mappare e coinvolgere i portatori di interesse.
- Mappare e comprendere il foodscape (le modalità con cui le persone accedono al cibo nei contesti urbani).
- Inquadrare i risultati, tradurli in raccomandazioni per azioni concrete.
Il toolkit combina metodi quantitativi e qualitativi di ricerca osservativa per costruire un «narrativo» di come le persone vivono i luoghi del cibo, la vita pubblica e lo spazio pubblico.
Perché è importante
Le food places — che includono supermercati, negozi di vicinato, venditori ambulanti, mercati contadini, ristoranti — sono il punto d’accesso reale al cibo per le persone. Garantire varietà, accessibilità e offerte nutritive è fondamentale per scelte alimentari sane.
La vita pubblica urbana — ciò che accade fuori da casa, dal lavoro o dall’auto — è dove le relazioni sociali si costruiscono e dove le condizioni per comportamenti alimentari sani possono essere create: spazi pubblici invitanti, contesti in cui la gente può stare, connettersi, muoversi.
Lo spazio pubblico — strade, piazze, marciapiedi, parchi — è l’infrastruttura che ospita la vita pubblica. La qualità dello spazio pubblico influenza la coesione sociale, il senso di sicurezza, e anche indirettamente le abitudini alimentari (ad esempio percorribilità, accesso a mercati all’aperto, convivialità urbana).
In sintesi: se vogliamo che le città diventino ambienti che favoriscono piuttosto che ostacolano scelte alimentari sane, dobbiamo ripensare il modo in cui gli spazi fisici urbani, i negozi, i mercati e la mobilità sono progettati e gestiti.
Come può essere usato
Il toolkit non è uno strumento astratto: può essere adottato da amministrazioni comunali, associazioni locali, urbanisti, operatori della salute pubblica per:
- analizzare un quartiere o una zona urbana e capire dove ci sono barriere all’accesso al cibo sano;
- coinvolgere comunità, commercianti, organizzazioni civiche nella mappatura e nella co-progettazione delle soluzioni;
- produrre raccomandazioni mirate per interventi sul territorio: ad esempio riqualificare un mercato, aumentare la visibilità e accessibilità dei negozi di vicinato, migliorare la connettività pedonale ai punti di vendita di frutta e verdura, trasformare spazi pubblici in luoghi di aggregazione alimentare.
Sfide e opportunità
Opportunità
Trasformare politiche alimentari in politiche urbane: rendere evidente che il cibo non è solo questione di salute o agricoltura, ma anche di urbanistica, mobilità, spazio pubblico.
Promuovere l’equità: le zone urbane più vulnerabili spesso hanno minor accesso a cibo sano; questo strumento aiuta a evidenziare le disuguaglianze e a intervenire.
Rafforzare la partecipazione: coinvolgere i cittadini nella lettura del territorio aumenta il senso di comunità e l’adesione alle soluzioni.
Sfide
Richiede risorse: tempo, competenze (osservazione, mappatura, analisi), coinvolgimento locale.
Risolvere gli effetti strutturali: ad esempio se una zona è senza negozi di qualità, intervenire richiede investimenti e collaborazione pubblico-privato.
Tradurre l’analisi in azioni concrete e sostenibili nel tempo: avere uno strumento non basta, serve volontà politica, continuità, monitoraggio.
Conclusione
In un’epoca in cui le città sono centro non solo di produzione e consumo, ma anche di innovazione sociale e salute pubblica, strumenti come il Foodscapes Assessment Toolkit rappresentano un ponte tra visione e azione. Ripensare l’ambiente urbano del cibo — attraverso spazi, punti vendita, mobilità, comunità — significa dare forza alla capacità delle città di promuovere benessere, equità e partecipazione.
Per ogni amministratore locale, urbanista o operatore della salute pubblica, vale la pena considerare: se vogliamo che “mangiare bene” diventi più facile che “mangiare male”, non basta parlare di dieta o educazione. Bisogna progettare la città in modo che il contesto favorisca la scelta buona. E questo toolkit è un buon punto di partenza.
