G7 Salute: una roadmap sulla salute globaleArchitettura sanitaria, prevenzione, One Health, lotta all’antimicrobico resistenza, invecchiamento attivo e intelligenza artificiale
La riunione dei Ministri della Salute del G7 si è svolta ad Ancona il 10 e 11 ottobre. A presiedere l’incontro sarà il Ministro della Salute, Orazio Schillaci. Tra i partecipanti i ministri degli Stati membri del G7, il commissario europeo per la salute e la sicurezza alimentare e i ministri della salute dei paesi ospiti: Albania, Brasile, India, Sudafrica e Arabia Saudita, insieme a rappresentanti di organizzazioni internazionali come FAO, OMS e OCSE.
I principali argomenti di discussione erano su tre pilastri:
1. architettura sanitaria globale e prevenzione, preparazione e risposta alle pandemie;
2. Invecchiamento sano e attivo attraverso la prevenzione e l’innovazione lungo tutto l’arco della vita;
3. Un approccio “One Health”, con particolare attenzione alla resistenza antimicrobica.
L’obiettivo è stato quello di individuare strategie che affrontino efficacemente le crisi e le sfide attuali che comportano costi sociali ed economici significativi, combattendo nel contempo le disuguaglianze e promuovendo la salute come valore fondamentale e punto di forza delle nostre società.
I ministri si impegneranno a migliorare i sistemi sanitari e a garantire un accesso equo a cure e contromisure sicure, accessibili e di alta qualità, in particolare nei paesi a basso e medio reddito. Ciò sarà realizzato attraverso un maggiore coordinamento a livello nazionale, regionale e globale per garantire la sicurezza sanitaria globale e raggiungere la copertura sanitaria universale.
L’agenda ha affrontato anche il tema della prevenzione lungo tutto l’arco della vita, a partire dalla fase prenatale, passando per le strategie di prevenzione e la promozione di stili di vita sani. Al centro della due giorni c’è la necessità di adottare modelli alimentari sostenibili per combattere l’obesità e le malattie cronico-degenerative, affrontando contemporaneamente la malnutrizione nei paesi in via di sviluppo. La Presidenza italiana incoraggerà inoltre l’utilizzo di soluzioni innovative come la telemedicina e l’intelligenza artificiale, volte a migliorare sia la qualità della vita che i servizi alla comunità attraverso un approccio moderno incentrato sulla persona.
Il dibattito ha riguardato l’approccio One Health, che riconosce l’interconnessione tra salute umana, salute animale ed ecosistemi, con l’obiettivo di limitare le future emergenze sanitarie derivanti dai cambiamenti climatici, dall’inquinamento e dalla perdita di biodiversità. I ministri e le organizzazioni internazionali si concentreranno in particolare sulla resistenza antimicrobica e sull’importanza di promuovere l’uso prudente e responsabile degli antibiotici sia in campo umano che veterinario, sostenendo al contempo la ricerca e lo sviluppo di nuovi antibiotici e l’accesso a quelli esistenti, soprattutto in contesti vulnerabili.
I Ministri della Salute del G7 hanno concluso la riunione firmando un comunicato in cui si impegnano ad affrontare le principali sfide sanitarie per garantire una vita sana per tutti. Inoltre, adotteranno un documento programmatico sulle opportunità offerte dall’intelligenza artificiale sia per gli operatori sanitari che per i pazienti. A novembre, una “Implementation Conference” sulla resistenza antimicrobica concluderà l’agenda delle riunioni del G7 italiano della Salute.
